Un giorno al museo

Amo andare per musei.

La mia prima visita ad un museo fu all’età di 8 anni “Il Louvre di Parigi.”

Fu un patto che io e i miei fratelli facemmo con i nostri genitori.

Papà ci disse: Vi porteremo a Disneyland Paris staremo 5 giorni dormiremo al Disneyland hotel, ogni mattina farete colazione con i personaggi Disney più famosi, farete tutti i giochi possibili, ad un patto però!

Quale era questo patto?

Disneyland Paris

…prima del nostro ritorno a Catania, avremmo passato una giornata a Parigi e saremmo andati al Louvre un museo dove c’erano i quadri che aveva dipinto papà, ovvero le copie d’autore che papà riproduceva.

Ebbene sì, la vena artistica l’ho presa proprio da lui, sono cresciuta con odore di solventi, tele, colori e pennelli ,mi soffermavo a guardarlo tutte le volte che rientrato dal lavoro , si sedeva sullo sgabello del salone e cominciava a dipingere, le pareti di casa erano piene di quadri che oggi riconosco come copie di Monet, Renoir, Michelangelo, Raffaello.

Arrivati a Parigi dopo un giro della città con autobus turistico , ci avviammo verso il Museo del Louvre .

Prima di entrare mamma e papà ci dissero: Noi ,abbiamo rispettato il patto portandovi a Disneyland adesso tocca a Voi. Qui dentro staremo un paio di ore, forse l’intera giornata ,niente piagnistei, niente paranoie, non vogliamo sentire “quando andiamo via”, guarderemo tantissimi quadri quelli famosi che papà ha dipinto.

Provate ad immaginare 3 fratellini al ritorno da un luogo fantastico e adesso dentro un museo dove non ci sono giochi, non ci sono bambini niente canzoncine e zucchero filato,ma il patto andava rispettato.

Per farla breve, siamo stati 8 ore dentro il Louvre, e volete sapere una cosa? Mi sono divertita a guardare i quadri che “aveva dipinto papà”!

Se, in una delle tante sale piene di quadri , ne vedevo uno che oggi riconosco come Monet ,o Renoir noi tutti urlavamo……..Mamma!….. Mamma! ….guarda il quadro di papà!

Oggi ringrazio i miei genitori per avermi fatto scoprire e amare luoghi come i “Musei” un luogo che mi trasmette emozioni, gioia e benessere.

Una emozione che non voglio sprecare ecco perchè oggi ,quando viaggio, e decido di visitare un museo, mi organizzo,mi documento, perchè ho sempre paura di non apprezzare al meglio i tesori custoditi.

Il viaggio più recente è stato il “nostro Natale a Madrid” , le nostre tappe d’obbligo prima di visitare la città sono state :il Prado, Reina Sofia , e il Thyssen,apparentemente meno famoso dei più blasonati Prado e Reina Sofia, in realtà, pur non raggiungendo la vastità delle collezioni degli altri due musei citati, è quello che ho preferito, per l’organizzazione della mostra credo sia il Museo più interessante di Madrid, per chi ama il 900. La Famiglia Thyssen ha raccolto capolavori unici, visti solo sui libri .

A Natale 2018 abbiamo avuto la fortuna di visitare l’esposizione di Max Beckmann pittore tedesco con uno stile espressionista le sue opere rappresentano immagini crude e toccanti

Una foto che mi ritrae con una delle gigantesche opere di Beckmann

Thyssen Museum Madrid

Sempre al Museo Nacional Thyssen-Bornemisza ho potuto vedere una delle opere più famose di Salvator Dalì “Sogno causato dal volo di un’ape

“Sogno causato dal volo di un’ape” di Salvador Dalì
Thyssen Museum Madrid

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